Ancora in prima linea sul tema dell'acqua il gruppo di Centrosinistra.
Abbiamo presentato la proposta di aderire alla campagna “IMBROCCHIAMOLA”.
Si tratta di una iniziativa mirante a ridurre il fenomeno, tipicamente italiano, del consumo sconsiderato ed eccessivo di acqua minerale in bottiglia. Attraverso una sensibilizzazione dei cittadini e degli operatori economici si sta cercando di favorire l'uso potabile della cosiddetta “acqua del Sindaco”, quella distribuita dall'acquedotto pubblico, spesso avente qualità superiore a quella che si compra (a caro prezzo) imbottigliata.
Esistono sul mercato dispositivi che, in caso di necessità, filtrano ulteriormente l'acqua del rubinetto, migliorandone il sapore e addizionando l'anidride carbonica per chi preferisce l'acqua gassata. In molti casi il costo di questi apparecchi è limitato e rapidamente recuperabile col risparmio sull'acquisto dell'acqua confezionata. Elevati i vantaggi che si hanno sul piano ambientale: il commercio delle acque minerali in bottiglia determina alti consumi di energia, nonché inquinamento per il trasporto e per lo smaltimento dell'enorme quantità di contenitori plastici.
Il Comune di Vicchio, con l'adesione all'iniziativa, si impegna ad invitare i cittadini e gli esercizi commerciali di Vicchio ad adeguarsi a queste indicazioni consumando oppure offrendo ai clienti l'acqua di rubinetto. Inoltre l'amministrazione comunale si impegna a verificare l'ipotesi di installare un fontanello pubblico per l’approvvigionamento gratuito da parte dei cittadini.
La mozione è stata approvata col voto favorevole dei gruppi Centrosinistra e Sinistre per Vicchio. Contraria la consigliera Coralli del PDL.
GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA
IL
PARTITO DEMOCRATICO DI VICCHIO PER L'ACQUA DI TUTTI
IL “PD” DI VICCHIO RINGRAZIA
GLI ELETTORI
La tornata
elettorale delle Regionali ha visto in Toscana
la netta affermazione del nostro candidato Enrico Rossi.
Esprimiamo
tutta la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto e cogliamo
l’occasione
per salutare con gratitudine il presidente uscente
Claudio Martini. Auguriamo buon lavoro a
Enrico Rossi, confidando che, sotto la sua guida, la nostra Regione
continui a
rappresentare nello scenario nazionale un “laboratorio di buona
politica”, e
che tutta la nuova Amministrazione si adoperi per
Sicuramente
l’affermazione del centro-sinistra in Toscana si colloca in una
situazione
nazionale più complessa e variegata, dominata da un allarmante
astensionismo,
sintomo non solo di una semplice disaffezione, ma, come sostenuto da
Bersani,
di un implicito bisogno di una politica più concreta, pulita e radicata
nelle
difficoltà e necessità della gente. Tuttavia l’analisi del voto
nazionale non
si può ridurre nel proclamare una sconfitta del centro-sinistra,
considerando
che fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe scommesso sulla conquista di 7
regioni
su 13, segno evidente di un’ inversione di tendenza per quanto concerne
il
sostegno popolare alla coalizione di governo, che altresì continua ad
inneggiare al plebiscito.
Nel nostro
comune
di Vicchio, il candidato Rossi ha raggiunto il 69,9% delle preferenze,
e la
nostra lista,
PD-Riformisti Toscani, si è
confermata di gran lunga la più votata, suffragata da ben il 48,8 %
delle preferenze, in netto recupero rispetto ai dati
di appena un anno fa (42%). E’
con
estrema riconoscenza e soddisfazione che raccogliamo questo
incoraggiante
successo, una vittoria costruita con l’impegno di quanti lavorano nel
partito,
di tutti coloro che si sono adoperati nella campagna elettorale, di
tutta la
nostra gente, e , nondimeno, della buona Amministrazione del nostro
comune.
Purtroppo anche
Vicchio è stato
colpito dal fenomeno
dell’astensionismo (35,8 %), un dato comunque preoccupante e su cui
occorre
ragionare e
lavorare, continuando a
promuovere sul territorio una politica onesta, accogliente e
partecipativa,
sempre da migliorare. E’
questa la
strada che intendiamo percorrere
e che,
siamo sicuri, continuerà a dare i suoi buoni frutti.
Grazie a tutto il
nostro “popolo democratico”!
La vicenda della votazione “sul crocifisso” nel Consiglio comunale di Vicchio ha sollevato un enorme polverone mediatico che, come spesso accade, non ha contribuito in alcun modo a dare informazioni chiare e corrette ai cittadini.
Ora che il polverone inizia a diradarsi, diciamo la nostra sull'accaduto.
Inoltre crediamo necessario a riportare il passaggio chiave del testo “incriminato”, certi che molti non lo abbiano ancora letto:
“Il Consiglio Comunale di Vicchio esprime la propria
adesione ai principi di laicità espressi dalla sentenza della Corte europea dei
diritti dell'uomo, in coerenza con i principi di laicità espressi dalla nostra
Costituzione. Esprime la propria contrarietà alle motivazioni con le quali il
Governo italiano si oppone a detta sentenza, motivazioni che – fra l'altro –
svuotano del proprio intrinseco significato religioso il crocifisso,
derubricandolo a mero simbolo culturale legato ad una tradizione locale.”
Tutto qui. Nessuna mancanza di rispetto, quindi, al simbolo e al suo significato per i credenti. Anzi, il contrario: si contesta l’approccio minimalista del governo, che tende a considerare il crocifisso un semplice ed innocuo arredo, di fronte a cui ci si può benissimo girare dall’altra parte!
Chiunque è libero di criticare le leggi vigenti, che nel frattempo continueranno ad essere rispettate.
Altro aspetto importante: il testo approvato non ha nessun rilievo sulla amministrazione locale, e soprattutto non determina alcuna campagna per togliere i crocifissi dalle scuole di Vicchio. Anzi, uno dei nostri consiglieri ha presentato un emendamento al testo (approvato dai proponenti) in cui si ribadisce proprio questo concetto: nessun riferimento specifico a Vicchio e al suo Comune.
Tutto il resto, comprese tante sciocchezze che si sono sentite in questi giorni, è frutto della disinformazione (voluta o no, non ci interessa).
Ma allora perché il gruppo di maggioranza in Consiglio
Comunale si è diviso?
La risposta è molto semplice: perché su un tema come questo, esclusivamente di carattere ideale e (lo ribadiamo) privo di riflessi sul piano amministrativo, abbiamo deciso di votare usando ciascuno la propria testa. E' una colpa? Per noi no.
Del resto lo avevamo detto fin dall'inizio e sottolineato anche in campagna elettorale: sui temi che riguardano la coscienza ci esprimeremo liberamente, ma non verrà mai meno la solidità della maggioranza sul piano amministrativo. E così è stato.
Infatti: l'appoggio del gruppo di Centrosinistra al Sindaco
e alla sua Giunta non è mai stato minimamente in discussione.
E' patetica la posizione del PDL che chiede le dimissioni del Sindaco “per non aver difeso il crocifisso” quando loro hanno pensato di difenderlo con la totale assenza dal consiglio comunale.
Le telecamere sono tornate a Roma, il Crocifisso rimane dove è sempre stato da 2000 anni ad oggi e i vostri amministratori comunali sono ancora qui, al vostro fianco, a fare il proprio lavoro.
NO ALL’INFORMAZIONE AL
GUINZAGLIO!
La libertà di stampa è sancita dall'art.21 della Costituzione.
La libertà di stampa è una delle garanzie che un governo democratico, insieme
agli organi di informazione dovrebbe garantire ai cittadini.
L'Italia è l'unico Paese europeo a essere retrocesso dalla categoria dei "
Paesi con stampa libera ". La causa : la situazione anomala a livello
mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati.
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o
censure.”
Dall’Art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana
Il PD di Vicchio aderisce
alla
manifestazione promossa dalla FNSI a Roma, in Piazza del Popolo, sabato 3 ottobre.
Gli ultimi mesi, dopo le critiche di Fare Futuro sulla
composizione delle liste del PDL per le elezioni europee (si prospettava una
massiccia candidatura di showgirls-veline), dopo la lettera della Signora Lario
e lo svelarsi di una condotta dissoluta
e immorale del capo del governo, che lascia sbalordito e sconcertato tutto il
mondo, ci mettono davanti al tentativo di far tacere ogni scandalo ed ogni voce
diversa da quella del presidente del consiglio.
Siamo di fronte a continue intimidazioni e le querele
con richieste milionarie di danni ad alcuni giornali, ad attacchi infamanti
personali, alla sospensione o addirittura alla chiusura di trasmissioni
televisive non gradite e, in generale, alla creazione di un clima in cui tutto
e tutti devono “cantare la stessa
canzone” se non vogliono avere problemi.
Nemmeno il Presidente della Camera dei Deputati, Fini,
sfugge a questo attacco furibondo alla libertà di espressione.
14/09/2009 - Comunicato del Coordinamento metropolitano e cittadino di Firenze
IL PD TIENE ALLA SCUOLA
22/07/2009 - Comunicato del gruppo di coalizione a "Il Galletto".
In riferimento all’articolo di Andrea Chiari apparso su Il
Galletto del 18 luglio scorso a pagina 2, la coalizione PD-PS di
Vicchio desidera precisare che è giusto quel che suppone Chiari:
la scelta di non fare, proprio in questa prima delicata fase, una
guerra di comunicati stampa – e quindi di non rispondere a quello
delle Sinistre per Vicchio oggetto dell’articolo – è
dettata dalla nostra volontà “di stemperare le
tensioni”, proprio come scrive il giornalista, e
dall’auspicio di riuscire a lavorare insieme alle opposizioni in
un clima più sereno, per quanto di naturale contrapposizione
politica.
Nell’articolo si riferisce pure di un presunto malcontento da
parte di chi, in paese, “ravvisa una marcata chiusura
comunicativa” da parte della maggioranza e
dell’amministrazione. Ebbene dal nostro insediamento i nostri
consiglieri, gli assessori e il sindaco Izzo sono quotidianamente
impegnati nell’ascolto e nel dialogo con i cittadini, compresi
coloro che la pensano diversamente da noi. Siamo costantemente presenti
nelle sedi istituzionali, disponibili ad ascoltare problemi ed esigenze
da parte di tutti; siamo presenti anche su internet, contattabili sul
sito del nostro comune, www.comune.vicchio.fi.it (dove si possono
reperire anche i numeri di telefono e fax per comunicare con sindaco e
giunta).
Anche
come componenti politiche siamo attivamente presenti in paese,
nonché raggiungibili per via telematica, attraverso il sito del
Partito Democratico (www. pdvicchio.it) e il canale di Facebook con il
gruppo dei Socialisti di Vicchio che in autunno usciranno con un sito
tutto loro.
Cordiali saluti.
Ai Capigruppo di “Sinistre per Vicchio” e “Vicchio per le libertà”
Simone Lazzerini – Capogruppo Centrosinistra
30 giugno 2009 - Comunicato
stampa in risposta al comunicato di Sinistre per Vicchio inerente
l’elezione di Carlotta Tai a Presidente del Consiglio Comunale.
Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito del confronto elettorale a Vicchio, che ha visto l’affermazione del candidato del Centrosinistra Roberto Izzo.
La
soddisfazione deriva dalla forte capacità di tenuta dimostrata dalla coalizione
e dal suo partito principale, il Partito Democratico.
Non è certo
sfuggito ai cittadini di Vicchio, infatti, che gli avversari politici miravano
a far bottino di voti a scapito proprio del PD. In particolare la lista delle
Sinistre unite aveva coltivato ambizioni di vittoria o, quantomeno, di forte
ridimensionamento del PD sul piano comunale rispetto ai dati contemporanei
delle Europee e Provinciali.
A questo
scopo è stata condotta una campagna dura e a tratti scorretta, speculando su
ogni segno di debolezza (vero o presunto) del PD.
Al
contrario, il forte radicamento popolare del nostro partito, unito al prestigio
personale del candidato sindaco, hanno consentito di recuperare nelle ultime
settimane anche quegli elettori che si erano mostrati inizialmente più
perplessi verso il risultato delle primarie. Ha fatto il resto la nostra
campagna elettorale seria, propositiva, priva di eccessi, basata sul contatto
con la gente, un contatto attento, ragionato e non urlato.
Ulteriore elemento positivo è il fatto che avremo un Gruppo consiliare di maggioranza davvero giovane e fortemente innovativo: un bel messaggio di speranza per il futuro della politica vicchiese.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini che ci hanno dato la loro fiducia, e in modo particolare tutte le persone che si sono adoperate per aiutarci in una fase certamente non facile della vita del Partito, ma che alla fine ha visto prevalere le nostre ragioni.
L'accordo a sinistra non c'è stato. Rifondazione comunista, Verdi e SD non entrano nella nostra coalizione, che quindi resta imperniata su Partito Democratico e Partito Socialista. Lo hanno comunicato pubblicamente loro stessi, attribuendo a noi la responsabilità della rottura e parlando di 40 giorni persi per non decidere nulla. Su questo occorre fare chiarezza. Anzitutto le alleanza si fanno quando è tempo: il PD fin dallo scorso settembre aveva preso un'iniziativa su base programmatica, rivolta a tutte le altre forze della sinistra. Solo il Partito Socialista ha aderito subito alla coalizione, partecipando alle primarie e mantenendo questa posizione fino in fondo. Altri hanno nicchiato oppure, come Rifondazione, hanno detto che se ne sarebbe riparlato dopo le primarie (chissà perché, se contano i programmi e non i nomi...). Comunque non abbiamo chiuso la porta. Dopo le primarie ci hanno presentato un documento programmatico di una decina di pagine. Per dire di no bastava un giorno. Noi invece lo abbiamo letto con cura e attenzione e abbiamo anche registrato importanti convergenze (e questo è un patrimonio di condivisione che secondo noi non dovrà comunque essere disperso). Ma la rottura non è avvenuta sul programma. Non c'è stata nessuna divergenza tra ambientalisti e cementificatori, come loro vorrebbero alludere! Il problema è stato un altro: noi abbiamo chiesto una alleanza forte, strategica, destinata a durare comunque un intero mandato e non soggetta a cambiamenti di linea. Abbiamo chiesto stabilità di governo per mettere al riparo il nostro comune da rischi di cadute anticipate (come è successo si governi Prodi, per essere chiari). Abbiamo anche detto che il comportamento di Verdi e Sinistra democratica in questi ultimi mesi di Consiglio Comunale ci preoccupa, in tal senso. Insomma abbiamo posto questioni serie, non rotto le trattative. Tre giorni dopo abbiamo letto il loro comunicato stampa congiunto con cui si metteva fine all'ipotesi di alleanza. Questi i fatti, ai vicchiesi il giudizio. Ci rammarica la frammentazione a sinistra ma siamo convinti che la responsabilità e la serietà nel proporsi al governo del comune valga più di ogni polemica.
26/05/2008 - Preparazione programma elettorale amministrative 2009
03/06/2008 - Risposta a Forza Italia di Vicchio